Avrei potuto dire: alcuni dei più grandi errori che i giocatori fanno
per seppellirsi, ma la verità è che quello che sto per trattare
non viene generalmente ritenuto un “errore”. Molti giocatori
in realtà lo vedono come una solida strategia, e il fatto è
che in questa fase, la linea di separazione tra una solida strategia e un
errore fenomenale tende a offuscarsi un po’.
Si tratta di come uno gioca una mano forte. Pensa solo a come vorresti giocare
una mano che ti dà un tris di regine sul flop.
Scommetto che diresti: fai il gioco lento. E questo è l’errore
più comune che fanno molti quando si tratta di mani come questa.
Fatto è che fare il gioco lento con tre regine non è neanche
una cosa cattiva, date certe circostanze. È lo stesso se ti accade
di avere due di quelle regine nel pocket, o se non c’è minaccia
di una scala o di un colore nella struttura del board.
Ma se due delle regine sono sul board, e solo una è nel tuo pocket,
e c’è una distinta possibilità di un colore o una scala
nel board ti suggerisco di pensarci due volte.
Io sono arrivato a chiamare situazioni come queste situazioni di "mani
perfette". Io stesso mi sono bruciato in più occasioni con tre
carte uguali, full, e che tu ci creda o no, anche con una scala con il re
in posizione superiore. (Stavo giocando in un casinò on-line e non
feci abbastanza attenzione al board quando accadde questo.) Una situazione
di "mano perfetta" è solitamente descritta come una trappola
creata dalla forza della propria mano. La mano è abbastanza forte
da giustificare che si faccia strada verso la scala, ma allo stesso tempo
è più debole di quello che ha un avversario. Riconoscere tali
situazioni è un'impresa delicata, e si può imparare soltanto
con ore e ore di gioco.
L’errore comune che fanno molti giocatori è che essi guardano
il board solo da una prospettiva: la propria. Ogni volta che ottengono qualcosa
di grosso, essi fanno il gioco lento per spremere la massima quantità
di giocate, prima di muoversi per uccidere il gioco. Un'uccisione che spesso
non avviene, o meglio: avviene ma la compie qualcun altro. Cerca di guardare
il board da una diversa prospettiva perché esso contiene molti pericoli
non molto ovvi a prima vista.
Un esempio sarebbe la situazione dei tre Q: tu hai 7s, Qd e c'è Qc,
Qh, Kc sul flop, Ac al turn e Js al river. Tu ritieni che è il caso
di giocare lentamente questa mano? Io non lo penso. Tu hai tre regine che
è una mano niente male, ma niente su cui appuntare troppe speranze.
Sicuramente sei eccitato di avere finalmente qualcosa che potrebbe vincere
la mano, ma non farti trascinare. Fai il calcolo seguente nella tua mente:
1) cosa potrebbe battere la tua mano?
a) poker è fuori questione. - non c’è pericolo
b) qualcuno potrebbe avere la quarta regina – pericolo medio (perché
hai solo il 7 ed è molto probabile che anche questo tipo possa produrre
una carta di accompagnamento più alta..)
c) e se qualcuno avesse un T e di collegasse per una scala con asso in posizione
superiore? – estremamente probabile (a seconda del numero di giocatori
intorno al tavolo puoi essere sicuro quasi al 100% che qualcuno abbia un
T) – pericolo estremamente grosso
d) la possibilità di un colore – se uno ha 2 c nel pocket –
possibile anche se non estremamente, probabile.
e) e se qualcuno avesse una coppia di: K o assi o J nel pocket? Farebbe
il collegamento per il full. Di nuovo, pericolo leggero.
Pare che il tuo tris non sopporti la minima possibilità ora, vero?
È ancora la stessa combinazione di carte, hai solo guardato il board
in maniera diversa. E questa non è neanche una di quelle estreme
situazioni di “mano perfetta” che possono davvero darti la spinta
iniziale...
Qui hai davvero due possibilità: lasciare, o bluffare. C'è
un altro fattore che rientra qui comunque, di cui si parla raramente negli
articoli sulla strategia del poker.
Il numero di giocatori intorno al tavolo. Se ci sono 6 o più giocatori
ancora dentro, la possibilità che uno batta la tua mano aumenta in
maniera drammatica, anche la possibilità che qualcuno decida di vedere
il tuo bluff.
In quel caso, suggerisco di lasciare subito. Se ci sono solo 2-3 giocatori
in corsa oltre a te, potresti rischiare un bluff o perfino uno showdown.
(soprattutto in un testa a testa) È incredibile come il numero di
giocatori contro di te influenzi le probabilità. Questo è
il motivo per cui non mi piace molto giocare ai tavoli grandi. (9/9 o 8/8)
Un’altra situazione difficile in cui puoi trovarti è possedere
l’estremità inferiore di una scala nel pocket. In questo caso
devi guardare quanto della scala hai nel pocket (entrambe le carte o solo
una) e quanto è sul board. Se hai solo una carta che si adatta all’estremità
inferiore della scala, e quattro delle carte sono sul board potresti anche
abbandonare (di nuovo, a seconda del numero di giocatori) se hai la carta
alta, e puoi eliminare la maggior parte degli altri pericoli, allora che
una di quelle mani che dovresti giocare in modo lento.
Chissà, magari un altro soggetto sfortunato ha la carta dell’estremità
inferiore e anche lui giocherà lento, o meglio ancora, giocala aggressivamente
poiché il suo gioco lento può raccogliere grandi benefici
per te. Molto di quello che fai dipende dalla situazione reale e dalla lettura
che fai di tuoi avversari preventivamente.
Anche per i full avviene più o meno la stessa cosa. Se la maggior
parte di un house è sul board e tu hai alcune carte basse che lo
completano, considera attentamente tutto quanto è stato detto in
precedenza.
Il poker è gioco che richiede una visione ampia. Non concentrarti
solo sulle tue carte, e non consentire agli altri di manipolarti in situazioni
in cui non vuoi trovarti... sei tu quello che manipola gli altri. Non giocare
sempre le mani forti in modo lento per generare puntate. Diventare un po’
aggressivo di tanto in tanto dà dei benefici che discuterò
in un altro articolo...